Diesel spregiudicata: sbarca con la pubblicità su siti porno e di appuntamenti

diesel lancia la pubblicità su siti porno

Con le pubblicità sui siti porno, che da questa settimana sbarcano su Youporn e Pornhub, l’azienda di abbigliamento trova un nuovo modo per far parlare di sé.

Una di quelle notizie che quando arrivano pensi: ma non era già così?
Perché è davvero ovvio che, con il traffico che producono ogni anno, i siti di video porno siano tra i più affollati e quindi tra i più interessanti per chi investe in pubblicità.
Per capire come mai Diesel abbia deciso di fare pubblicità di Pornhub, Youporn, Tinder e Grindr (che sono invece siti di incontri), basta andare sulla pagina delle statistiche di Pornhub.
L’accuratezza e la serietà dei dati riportati, il fatto in sé che esista una pagina del genere, sono indicativi del volume di affari di questo sito che, per inciso, pare sia il 64° più visitato al mondo.
Se si considera che il tempo medio di permanenza degli utenti va dai 7 ai 9 minuti, tolti Google, i social network, gli altri motori di ricerca e Youtube, si capisce che l’affare è grosso (si è un doppio senso e ci sta tutto) e che Diesel sta facendo da apripista e sarà probabilmente seguito da molti altri.

le statistiche di pornhub

Se non altro perché il settore è in crescita (questa volta il doppio senso è stato involontario), tant’è vero che il pubblico femminile del porno aumenta continuamente: il 18% delle donne, a quanto pare, accede a questi siti e costituisce quasi un terzo dei visitatori totali e c’è da scommettere che aumenteranno.
Inoltre, ma questa è pura congettura, gli utenti saranno profilatissimi, con gioia degli investitori.
Difficilmente tra questi altri ci saranno Barilla, Coca Cola e tutti quei brand che hanno scelto valori generalisti, ma è ovvio che le aziende valuteranno con cura se una scelta del genere è compatibile con la propria immagine.

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