Le nuove famiglie, la vita, la pubblicità

le nuove famiglie

Le nuove famiglie approdano alla pubblicità.

Che i bambini sappiano essere bastardi lo sapevamo già. Molto spesso li abbiamo visti anche nelle pubblicità fare piccoli gesti di pura cattiveria. Ma non li avevamo ancora visti (e in Italia non ne vedremo ancora per svariati anni), approfittare della separazione dei genitori per ottenere dei benefici secondari.
E non perché questo non accada nella vita quotidiana, semplicemente perché il racconto della realtà è sempre un po’ in ritardo, in questo caso ben più di un po’.
Non c’è da stupirsi se sia stata Ikea a parlarne: da sempre l’azienda racconta il mondo della casa e della famiglia con disincanto e ironia.

Questa volta il ragazzino sfrutta la rivalità tra i genitori e il loro (umanissimo) desiderio di essere i preferiti.

Advertising Agency: Buzzman, Paris, France
Art Director: Philippe Boucheron
Copywriter: Patrice Lucet

Anche in Italia abbiamo visto una novità in questi giorni: la nuova campagna Barilla ci presenta, UDITE UDITE, un papà e figlia che giocano e mangiano insieme, ma la mamma non c’è!
Uno scenario impensabile fino a poco fa, che pare talmente assurdo che ce siamo accorti subito. Non ci ha colpito la pubblicità in sé, che non toglie e non mette alla storia dell’advertising, ma il fatto che abbia segnalato un cambiamento.

Advertising Agency: J. Walter Thompson
Art Director: Simone Adami
Copywriter: Emilia Sernagiotto
Director: Gabriele Salvatores

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